No Contact e Dipendenza Affettiva: Il No Contact Funziona?

no contact

Tante persone ogni giorno inviano sentite richieste d’aiuto, esprimendo l’accorato desiderio di potersi finalmente liberare da un amore malato.

E posso dire con profondo rammarico che per la maggior parte si tratta di donne.
Sono tante le storie che ogni giorno mi raccontate, ma gli stessi i copioni, e tutte accomunate da un triste comune denominatore, accettare l’inaccettabile.

Non mi riferisco necessariamente a maltrattamenti fisici. Quando parlo di inaccettabile mi riferisco all’assenza di rispetto, sul quale si passa sopra con totale non curanza pur di non guardare in faccia la realtà, e non rimanere sole. Peccato che se in una storia viene a mancare questo, manca proprio tutto.

Mancano le fondamenta che sorreggono tutta la struttura, destinata quindi prima o poi inevitabilmente a sgretolarsi.

Care donne il rispetto è importante e necessario. Ci vuole assolutamente se desideriamo vivere una storia d’amore soddisfacente, non basta costruirsi nella mente la “favoletta” del principe azzurro sul cavallo bianco!

Dipendenza affettiva una partita a due

C’è da dire che può capitare ad ognuno di noi di cadere nell’intricata rete di un amore malato. Non è qualcosa né di difficile nè raro.

E può avvenire in maniera anche molto rapida, pur avendo vissuto in passato storie con ben altre caratteristiche.

Il motivo è semplice, la fuori sono molte le personalità narcisistiche e manipolatorie, e sono anche molte le personalità insicure. Quando queste due tipologie di personalità si incontrano, iniziano una danza estremamente pericolosa e coinvolgente.

Entrambe hanno bisogno fondamentalmente l’una dell’altra. La parte narcisistica necessita di controllare, e divenire il burattinaio che tira le fila del proprio spettacolo.

La parte insicura di avere qualcuno vicino che lo protegga e gli dia validazione ad ogni costo. E per tanto seppur controllante meglio assieme a qualcuno piuttosto che soli.

Ebbene si entrambe si incontrano perché in qualche modo necessitano l’uno dell’altra. Il narcisista non avrebbe infatti vita lunga e facile con un’altra personalità più indipendente.

Il dipendente da parte sua sarebbe costretto a provare ad essere meno dipendente se entrasse in relazione con una personalità meno controllante.

E il gioco dura solo finché entrambe decidono di continuare a giocare. Questo ci dice quanto anche la parte insicura e dipendente (riconosciuta come presunta vittima), abbia in realtà la propria responsabilità nel reiterare questo gioco.

L’accettare tutto infatti mette l’altro nella condizione di continuare a fare ciò che fa. E i continui colpi sferrati dalla controparte mettono la parte insicura e dipendente nella condizione di perdere sempre più forza, indipendenza ed autostima. Tanto da non poter pensare di essere altrove che lì, nonostante l’indicibile sofferenza.

I due fattori scatenanti la dipendenza affettiva

Nelle relazioni non sane, sono due gli elementi principali che contribuiscono in breve tempo a mandare completamente in tilt il nostro sistema, e fanno si che si instauri una vera e propria dipendenza affettiva.

Mi riferisco all’ambivalenza e al provare emozioni molto intense, siano esse positive o negative.

Quando l’altro ha ripetutamente comportamenti non chiari, dice prima si poi no, per poi cambiare nuovamente le carte in tavola. Mi lascia, mi prende, scappa, poi torna super innamorato, mi dice cose belle poi brutte …

In poco tempo il gioco è fatto e sarò completamente in balia dell’ambivalenza dell’altro e di questi picchi emotivi. Il nostro sistema quando è nella totale incertezza reiterata e nell’ambivalenza, smette completamente di funzionare.

E ci si abitua ben presto anche ai picchi emotivi e si finisce col pensare che questa sia la normalità. Cominciamo a scambiare le montagne russe emotive per ciò che normalmente dovrebbe essere.

La normalità invece non è fatta da picchi emotivi, ma da costanza, coerenza e linearità. Tenete a mente questi tre fondamentali ingredienti e ricercateli sempre nella persona che avete accanto.

Una persona che può offrirci un amore sano sarà costante, coerente, lineare nei comportamenti, nel modo di parlare e di porsi con noi. E tutto questo ci darà quella sensazione di serenità che una storia sana dovrebbe offrirci.

Le montagne russe emotive sono sempre indice di amore non sano, e quando ce ne accorgiamo (a patto di voler vedere la realtà), occorre mettere la giusta distanza.

No Contact funziona?

No contact vuol dire non avere più contatti con qualcuno che ci fa solo male. Ma può significare anche ridurlo al minimo essenziale nei casi in cui interrompere completamente ogni contatto non sia possibile, ad esempio quando ci sono dei figli in comune.

Un aspetto che ritrovo spesso è invece una tendenza contraria al mettere la giusta distanza. Cioè l’intestardirsi nell’idea di doversi vedere per parlare, e portare ad ogni costo l’altro a capire le nostre ragioni ed i suoi errori.

Ci raccontiamo insomma che possa essere utile tentarle tutte, ed ogni scusa è buona pur di vederlo a tale scopo affinché cambi. Iniziamo insomma una missione sino all’ultimo respiro, allo scopo di provare a redimere l’altro e far funzionare il rapporto.

Quando lo capirete che non c’è nulla di più deleterio! L’unica vera rivincita non è cercare di portarlo a capire, o provare a cambiarlo, ma allontanarsi e riprendere in mano la propria vita.

L’altro non lo capirà mai e non cambierà di certo perché lo volete. Il vostro compito non è cambiare qualcuno ma guardare in faccia la realtà.

Vi illudete quindi e date solo modo a questo personaggio di reperire nuove cartucce da usare contro di voi. E continuerete di riflesso a vivere picchi emotivi fortissimi e molto dolorosi.

Il No Contact funziona ed è l’unico vero modo per mettere fine al gioco, e per uscire dalla spirale dell’ ambivalenza nella quale ci troviamo.

Praticare il No Contact consente di disintossicarsi e far si che un sistema completamente in tilt possa pian piano recuperare la propria normalità.

Allontanarsi dall’ambivalenza aiuta a ricentrarsi e a rimettersi in sesto. Il no contact quanto deve durare? Il tempo necessario a disintossicarsi, e non è possibile stabilire a priori una tempistica essendo essa molto soggettiva. Ma di certo quando il processo di guarigione sta attecchendo ed è a buon punto ce ne accorgiamo, lo sentiamo.

No contact: cosa non è

Il no contact non è un modo per riconquistare la persona amata, il no contact non è un modo per farla tornare!

Il no contact funziona, ma a patto di essere utilizzato il modo funzionale. Cioè come un sano momento, un sano spazio per sé, per ritrovare una normalità dimenticata, ed allontanarsi dalle grinfie del gioco perverso reiterato per troppo tempo.

Il no contact quindi non è assolutamente un modo per “ricattare”, fa sentire la propria mancanza, punire, affinché l’altro capisca e quindi di riflesso cambi idea.
Se pensiamo di utilizzare il no contact a tale scopo siamo ahimè fuori strada e continueremo solo a farci molto male.

No contact regole

Praticare il No Contact vuol dire non telefonare, non scrivere, non parlare con l’altro anche se lo si incontra e cerca di dirci qualcosa, piacevole o negativa che sia. Significa non rispondere a nessun tentativo dell’altro di entrare in contatto, o di provocarci, né scritto né verbale, e di limitarlo al minimo dove veramente serva.

Rimanendo in questi casi solo ed esclusivamente nei temi di interesse, ad esempio ciò che concerne un figlio.

Questo è uno dei concetti più difficili da far passare ad una persona che sta vivendo un amore malato, ma l’unica vera strategia risolutiva che consente un pò alla volta di tornare alla normalità.

Spesso la persona pensa di essere cattiva mettendo in atto una tale chiusura. Pensa di non potercela fare, e alcuni letteralmente scappano. E tornano ben presto a loro spese nel circuito deleterio dell’ amore malsano, pur di non uscire dalla loro zona di comfort.

Un professionista serio e preparato su tale tema potrà accompagnarvi nella costruzione di tale percorso. Un percorso non esente certamente da sofferenza, né senza impasse, ma finalizzato a recuperare se stessi, a ritrovarsi finalmente. Mettetelo in conto che non sarà facile ma possibile.

Ma come dico sempre occorre volerlo davvero e fermamente. Solo chi lo vuole davvero sarà disposto a fare ciò che serve.

Nessuno può farvi da carceriere ed impedirvi di farvi del male, solo voi ed il vostro reale desiderio di guarire possono venirvi in aiuto, e consentirvi di recuperare la vostra dignità. Tutto ciò assieme a degli strumenti che un professionista può fornire, e che è possibile costruire un pò per volta assieme.

Come psicologa, da più di 12 anni ascolto ed aiuto persone concretamente ad uscire da situazioni difficili, e riprendere in mano la propria vita.

Dott.ssa Monia Ferretti

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Dott.ssa Monia Ferretti - Psicologa Psicoterapeuta

L’aspetto che più amo della mia professione è poter essere utile agli altri, vedere una persona che soffre, riprendere in mano la propria vita e tornare a sorridere è una cosa bellissima.

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5 comments

  • Buonasera,piacere sono luca,volevo chiederti un parere sulla mia storia.
    mi sono lasciato 5 giorni fà con una ragazza dopo quasi 4 mesi davvero intensi e bellissimi. Tutto andava benissimo tranne gli ultimi giorni che sembrava, anzi era un po distaccata,ma pensavo fosse un momento e che sarebbe passato.
    A capodanno siamo stati 2 giorni in albergo in un altra città,tutto filava benissimo.
    Andavamo regolarmente a letto insieme,messaggi telefonate, tutto come da prassi.
    Venerdi scorso come spesso succedeva la vado a prendere a casa e andiamo a fare un aperitivo,che sarebbe seguito da una cena e dal dopo cena.
    durante l’aperitivo mi dice che ha dei dubbi,che ora si sta concentrando su se stessa e alla fine mi dice apertamente che non prova amore per me (da premettere che non mi ha mai detto ti amo,anche perche era poco tempo che stavamo insieme)
    Il colpo per me è stato durissimo anche perche mi aveva chiamato amore il giorno prima.
    Cerco di spiegarle che l’amore non nasce in cosi poco tempo che ci vediamo da poco e che ci stiamo conoscendo ma non vuole sentire ragioni.mi dice che in verità il dubbio iniziò da capodanno ma credimi se fosse vero lo ha nascosto benissimo.
    La riporto a casa,fino a casa c’è stato un silenzio imbarazzante,lei piangeva e anche io,credo che le sue lacrime erano per il senso di colpa..
    la lascio a casa e vado via,poco dopo le invio un messaggio dove le confesso che mi sento preso in giro e per niente rispettato(in questi 4 mesi le ho fatto davvero tutto dedicandomi a lei in tutto sicuramente sbagliando,mi dedicavo piu a lei che a me) e che le chiedevo il giorno dopo un oretta insieme per parlare.
    Ero sicuro che parlandole non cambiava niente ma volevo provare a chiarire, Accetta e ci vediamo il giorno dopo.lei insisteva che non prova amore per me e sa per certo che nemmeno tra un mese o piu potrebbe provarne…in piu mi diceva che prova solo affetto e che mi vuole bene ma non come le voglio bene io.
    mi ricordo che in questi mesi mi disse almeno 50 volte “mi sto innamorando di te all’inizio e mi sono innamorato di te dopo” ma dicendoglielo mi rispondeva che in quei momenti (tutti e 50 le volte) era confusa.
    io mi sono congedato dicendole “ti auguro il meglio”,mi sono alzato dalla sedia del bar dove eravamo,ho pagato e sono andato via.da quel giorno non l’ho piu ne vista e sentita,sto evitando anche di allenarmi in palestra quando va lei,sto seguendo altri orari.
    lei ieri mi ha scritto informandosi come era andato un incontro da uno specialista con cui avevo appuntamento ma ho evitato di risponderle.
    credi sia ancora fattibile la riconquista? non so se c’è un altro di mezzo,lei mi ha confermato di no e che vuole star sola ma valle a credere.
    il mio non contatto credo stia precedendo bene,non so perche mi ha inviato il messaggio mostrando interesse dopo che mi ha lasciato in 10 minuti mostrando il massimo disinteressie.
    ieri l’ho incrociata in palestra,ci siamo fatti un cenno con la mano come saluto e un mezzo sorriso,invece oggi ho pubblicato su facebook una foto con cui ero sorridente insieme a un mio amico prendendo un caffè.
    cosa mi consigli di fare? ho speranze?
    lei ha quasi 26 anni e io 38,
    grazie mille

    • Ciao Luca, POTREBBE avere un disturbo narcisistico di personalità. Se le cose stanno così, fatti forza e continua nel no contaci. Nessuno merita tale trattamento. In bocca al lupo!

  • Buongiorno, mi chiamo Giovanni, sono sposato in fase di separazione. Qualche mese fa ho conosciuto una donna con la quale si è subito instaurato un rapporto di interesse reciproco. Dopo un paio di mesi di approcci, ci siamo baciati e di li è cominciata la nostra relazione. Naturalmente abbiamo tenuto il tutto nascosto, ma ci siamo visti più volte, siamo stati in hotel per i nostri incontri, ci cercavamo continuamente via social e tutto sembrava procedesse per il meglio. Io non le ho nascosto di essermi innamorato, ma lei non si è mai sbilanciata oltre un “ti voglio bene”.
    Ad un tratto, però, ha cominciato a dirmi che forse abbiamo corso troppo, che la mia situazione è troppo incasinata, che devo pensare prima a me stesso e poi eventualmente si vedrà. Ha cominciato a scrivermi di meno e a non volere più che ci appartassimo. Abbiamo avuto un’altro incontro in hotel e abbiamo fatto l’amore e quando è arrivato il momento di lasciarci e le ho detto che, vista la situazione, avrei fatto di tutto per non incontrarla più, che non le avrei scritto e non l’avrei più cercata, lei è scoppiata in lacrime e mi ha detto che non le stava bene, che non voleva non vedermi più e mi ha chiesto di starle vicino. Io ho ceduto e ho provato a cercare di accettare e aspettare, ma la situazione non è cambiata. Lei è sfuggente quando non siamo insieme e diventa dolce quando siamo soli. Non riesco a staccarmi da lei, ma nello stesso tempo ci sto malissimo, quando non la sento o le scrivo, guardo continuamente i sociale per vedere cosa fa e non riesco mai a non rispondere ai suoi messaggi.
    Sto malissimo e non so cosa fare, se troncare tutto, tenermi la mia sofferenza oppure continuare ad insistere sperando che sia solo la mia situazione ibrida a causare il suo comportamento.
    sarò lieto di leggere qualche consiglio.

  • Allora, premetto che so sicuramente che a questa persona le manco e le piaccio molto (siamo stati insieme gia’ per 6 mesi , subito dopo il suo divorzio, ma dopo questi sei mesi ha voluto una pausa di riflessione, perche’ mi ha detto che dentro di lei ama ancora il suo ex, e se lo vuole togliere di torno, dal punto di vista affettivo, per poi sapere esattamente cosa vorra’ fare, mettersi insieme – a me- o voler star sola), quindi creo che il NO CONTACT possa funzionare, se fatto in modo corretto. Purtroppo c’e’ Internet, quindi tra Facebook e WhatsApp, per lei, sarebbe facilissimo scrivermi…. cosa devo fare ? Rsiponderle sarebbe deleterio per me mentre non risponderle sarebbe deleterio per lei. Non potrebbe essere preso, come maleducazione, il fatto che io non le rispondo ? io in questi giorni sto capendo e mi sto convincendo di iniziare questo NO CONTACT (soprattutto per stare meglio, ma poi ho paura che lei possa fraintendere

  • Buonasera mi chiamo Jessica e vorrei un parere sulla mia storia se possibile. Io e il mio ragazzo siamo stati insieme per quasi un anno, un amore e passione sopra le righe, siamo subito andati a convivere insieme, ci siamo fatti trascinare dalle forti emozioni. Il problema è che mi sono ritrovata a rinunciare a tante cose pur di stare con lui e spesso mi trovavo a lamentarmi di questo. Fino a quando dopo un periodo molto brutto per me durato per piu di un mese, dove ho tirato fuori tanta rabbia e negatività sfogandola soprattutto su di lui e dicendogli anche le peggio cose, stanco di questo mio atteggiamento l’ho allontanato inconsapevolmente e cosi un giorno decide di chiuderla. Mi sono sentita cadere la terra sotto i piedi, mi sentivo completamente persa! Ammetto che il nostro è stato un amore particolare e forse addirittura non troppo sano. Ma nonostante tutto il sentimento era reciproco e forte. Ora mi chiedo come possa lui aver avuto il coraggio di abbandonare tutto dicendo di preferire la libertà, dice di essere confuso ecc. a volte mi sembra di avere a che fare con due personalità: un giorno gli manco e tanto, mi vuole e dice che non mi lascia andare via e l’altro giorno distaccamento totale, quasi di evitamento. Com’è possibile tutto questo? Che reazioni posso avergli scatenato? Ho avuto pure il dubbio che lui iniziasse a sentirsi con qualcun altra (perché poi è subentrata la paranoia da parte mia). Sono due giorni che non ci sentiamo e ho deciso che mi devo liberare da questo pensiero ossessivo. Dei giorni sto meglio ma altri mi sento a pezzi. Cosi metterò in atto anche io il no contact. Devo capire anche cos’è meglio per me…

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