4 Passi Efficaci per Superare il Dolore di una Perdita

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Quando parliamo di perdita possiamo intendere molteplici e delicati aspetti.

Intendiamo ad esempio un lutto e di conseguenza come superare la morte di una persona cara, la fine di una storia e quindi come superare una perdita affettiva, la perdita di un impiego, il fallimento di un progetto nel quale abbiamo creduto ed investito, la perdita del nostro attuale stato di salute, ecc…

Con questa parola possiamo quindi intendere le piccole ma anche grandi perdite della vita. I molti e svariati modi con i quali purtroppo la vita può scombinarci improvvisamente “le carte in tavola”, e metterci inevitabilmente di fronte ad un forte ed inaspettato cambiamento, con il dolore che ne consegue.

Superare il dolore di una perdita: Perché è difficile affrontarlo?

Ognuno di noi chiaramente ha un proprio personale modo di reagire. Ha una propria capacità di reazione e gestione delle situazioni, soprattutto rispetto a quelle non piacevoli.

C’è da dire che alcuni di noi tendono ad essere naturalmente più resilienti, riescono cioè a riprendersi e ristrutturarsi con maggiore velocità di fronte ad eventi di vita anche duri.

Coloro che invece purtroppo possiedono una minore resilienza, di fronte a cambiamenti più o meno importanti, possono scompensarsi e ristrutturarsi con grande fatica e più lentamente.

Ciò che rende non semplice affrontare una perdita, è che essa presuppone sempre un cambiamento più o meno grande, ma pur sempre un cambiamento.

E noi individui tendiamo per nostra natura a rifuggire in genere il cambiamento in quanto siamo esseri ripetitivi, vogliamo avere delle certezze, ed alcuni di noi più di altri.

Un cambiamento mette improvvisamente in discussione l’identità stessa dell’individuo. Come esso si vede, le sue abitudini, le sue certezze, come si è pensato, ciò che ha fatto ed è stato fino a quel momento, e tutto ciò potrebbe non essere facile da accettare.

Inoltre una perdita ci mette inevitabilmente di fronte ad un altro aspetto molto delicato. La presa di coscienza della nostra fragilità come individui, dei nostri limiti, e che come tali non siamo invincibili, e non possediamo il completo controllo della nostra vita come ci illudiamo invece essere.

Tutto ciò ci porta a contatto con alcune emozioni che occorre imparare a gestire: la delusione, la frustrazione, il dolore.

Una perdita va quindi sempre a toccare corde emotive molto delicate e dolenti. E per questo non è sempre di facile elaborazione.

Ma è sempre possibile fare qualcosa, a patto di volersi aiutare e far aiutare. A patto di voler trovare una luce, una strada che porti verso un ritrovato benessere nonostante tutto. Altrimenti nessuno potrà farlo al posto di colui che sta vivendo una tale condizione di sofferenza.

4 passi efficaci per superare una perdita

  • Il primo punto essenziale per superare una perdita è concedersi il tempo necessario per metabolizzare e superare il dolore.

Significa non avere fretta di accantonare, dimenticare e sotterrare ciò che stiamo vivendo. Significa non provare a far finta di nulla, in quanto servirebbe a poco e rischierebbe di innescare un vero e proprio effetto boomerang.

Cosa è necessario fare quindi? Vivere il dolore, la frustrazione, la delusione, la rabbia, la tristezza. Viversi tutte le fasi del dolore e le emozioni del caso, standoci per un po’ assieme. Cercando di non farsi spaventare ed intimorire dalla loro presenza.

E come si fa vi chiederete? Provate a vedere come sia normale ed adeguato provare tutto questo.

E quando a delle emozioni dai spazio, riesci poi a percepire che fanno il loro corso e che vanno un po’ alla volta a cambiare e diminuire di intensità.

Al contrario quando cerchi di nascondere qualcosa a te stesso, quel qualcosa continuerà a covare in quell’angolino in cui hai cercato di nasconderlo e si ripresenterà poi con maggiore intensità.

Quindi vivere le emozioni, darsi la possibilità di provarle senza giudicarle, giudicarsi, o spaventarsi.

  • Il secondo punto necessario per superare una perdita è la condivisione.

Condivisione significa parlare delle proprie emozioni, dei propri pensieri e vissuti con qualcuno. E questo qualcuno in caso di necessità può essere un professionista ma intendo anche persone a noi vicine. Chiaramente persone empatiche e adatte all’ascolto.

Spesso in questo caso le persone temono che aprendosi possano far allontanare gli altri. E c’è anche da dire che anche chi ascolta, può temere di non sapere cosa dire e come gestire la situazione.

La realtà è che di frequente colui che ascolta crede di dover dire cose specifiche o di dover fornire chissà quale soluzione perfetta o magica, e questo ingigantisce l’idea di non essere in grado di ascoltare.

Al contrario colui che ha vissuto una perdita e sta quindi provando un dolore non necessita di soluzioni perfette, ma solo di ascolto. Necessita di un contenitore, ha bisogno di sentirsi ascoltato e compreso, e questo può già essere di grandissimo aiuto.

La condivisione è un aspetto oserei dire fondamentale quando parliamo di elaborazione del dolore. Non è possibile una buona elaborazione in solitudine, non possiamo fare infatti tutto da soli. Soprattutto quando parliamo di dolore.

Quindi alcuni suggerimenti utili possono essere: affronta la perdita, non nasconderla, fai uscire il tuo dolore, condividi i tuoi stati d’animo con gli altri, chiedi aiuto.

  • Un terzo punto molto importante per superare una perdita è non chiedersi perché è successo proprio a me?

A volte capita che una persona cominci a chiedersi proprio questo e che inizi quindi ad accanirsi.

Questa è la cosa più deleteria che possiamo iniziare a fare. Questo atteggiamento può infatti solo farci sprofondare nella modalità della vittima, e la vittima purtroppo è colei che non ha alcuna possibilità di uscire dalla condizione in cui si trova.

Piuttosto è necessario accettare il dolore e fare tutto ciò che occorre per gestirlo, facendo appello a tutte le proprie risorse mentali, emotive e relazionali.

  • Il quarto punto per superare una perdita è coltivare l’accettazione.

Cosa significa? Significa a partite dal punto numero tre, cioè prendendo atto della situazione e facendo tutto ciò che possiamo per gestirla, di conseguenza provare un po’ alla volta a riorganizzarsi e a ripartire da sé, tirando fuori tutte le proprie risorse e pensando ad un piano d’azione utile quando esso è possibile.

È importante sottolineare che tutto ciò non sarà certamente semplice né immediato, per questo a volte sarà fondamentale farsi accompagnare anche da un esperto.

Ma provate a riflettere su un punto, tutto ciò poco sopra esposto è l’unica strada praticabile, è l’unica strada che può consentire di uscire un po’ alla volta dal dolore.

Al contrario né il far finta di nulla, né la chiusura, né la vittimizzazione , né la non accettazione alla lunga saranno strade percorribili o utili, ma queste ahimè possono solo farci sprofondare sempre più giù nel baratro. Riflettiamo…

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