Visualizzazione Positiva: Cosa Sapere e Come Utilizzare questa Potente Tecnica

Visualizzazione positiva

Visualizzazione positiva: di cosa si tratta?

La visualizzazione positiva o detta anche creativa, è una tecnica mentale molto antica già utilizzata da millenni nelle pratiche meditative orientali. Consiste nell’immaginare qualcosa, nel creare nella mente delle immagini corrispondenti alla realtà o inventate totalmente  o solo in parte.

La visualizzazione positiva è una tecnica che possiamo utilizzare per favorire il rilassamento, la meditazione ed il cambiamento personale. E’ possibile anche utilizzare tecniche di visualizzazione nello sport per aumentare le prestazioni sportive.

Ed anche utilizzare tale risorsa come strumento di auto-aiuto e miglioramento in vari ambiti (ad. Esempio anche in ambito clinico, crescita personale, può infatti favorire la sicurezza in sé stessi, migliorare l’umore, aiutare a recuperare una condizione di benessere…).

Tutti noi possediamo la naturale capacità di immaginare. Quindi tutti ogni giorno anche se non ne siamo consapevoli visualizziamo spontaneamente.

Tutti noi infatti possediamo la capacità di ricordare, di fantasticare, di sognare, di pensare… Ebbene ogni volta che svolgiamo tali attività visualizziamo delle immagini, in quanto la nostra mente funziona per immagini.

Se ad esempio penso al numero 1 lo vedrò anche con gli occhi della mia mente, idem se ricordo qualche evento passato o una persona, quando sogniamo vediamo delle immagini, quando pensiamo a qualsiasi cosa ce ne giunge subito l’immagine alla mente ( la mia macchina, il mio piatto preferito, la mia casa…).

E tale caratteristica può agire in positivo e purtroppo anche in negativo. Posso quindi visualizzare sia immagini positive che negative, e certamente il risultato in termini di sensazioni ed emozioni sarà ben differente.

Visualizzazione positiva: quale il principio base?

Tale tecnica si basa infatti su un principio facilmente osservabile: i nostri pensieri e le nostre immagini mentali influenzano il nostro corpo.

Il nostro corpo reagisce a tali immagini e lo fa sia in positivo che purtroppo in negativo, sia che queste siano reali o meno.

Se ad esempio immagino di dare un morso ad una fetta di limone di solito tale visualizzazione ci fa storcere la bocca e provoca un aumento di salivazione. Immaginare di mangiare qualcosa che ci piace molto fa aumentare la salivazione e la secrezione gastrica.

Ricordare un evento che ci ha provocato molta rabbia può provocare l’aumento del battito cardiaco e la frequenza della respirazione, della tensione nervosa e muscolare.

Un’immagine quindi può portare a modificazioni fisiologiche di vario tipo e non sempre piacevoli.

Visualizzazione positiva: quale utilità?

Essere consapevoli di tale processo diviene quindi importante. Può infatti metterci in condizione di sfruttare tale aspetto a nostro vantaggio, e di minimizzarne le potenzialità non utili.

Coltivare immagini positive attiva infatti meccanismi fisiologici virtuosi, al contrario coltivare immagini negative “ ci avvelena” nel corpo e  ciò può quindi portare nel tempo verso la malattia e la sofferenza.

Visualizzazione creativa: come utilizzare questa potente tecnica

Innanzitutto occorre avere il giusto tempo e quindi non svolgere tale esercizio di fretta. Farlo nel giusto momento della giornata in cui sentiamo di poter avere la giusta serenità e condizione.

Serve un abbigliamento comodo o comunque non troppo stretto che ci consenta di sentirci a nostro agio.

E di seguito sono necessari: desiderio di impegnarmi in tale attività, di rilassarmi e lascarmi andare, e costanza.

Per ciò che concerne le immagini anche se alcune tipologie di immagini sono considerate di per sé positive e rilassanti (ad es. paesaggi tropicali, mare, montagna) ovviamente il significato di un’immagine può essere differente da persona a persona.

Ognuno dovrà quindi a partire dalla propria storia e preferenze, scegliere le immagini che possano favorire e migliorare la propria condizione di partenza.

Affinché la visualizzazione possa essere il più efficace possibile, va svolta in condizione di rilassamento (mi rilasso, visualizzo, fase di ripresa in cui ritorno alla normalità) ed occorre che le immagini su cui scegliamo di lavorare siano il più vivide possibili.

E’ importante cioè saper visualizzare l’immagine scelta utilizzando più possibile tutti i sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto).

La visualizzazione può quindi essere visiva, uditiva, tattile, gustativa, olfattiva… Le due forme più ampiamente utilizzate sono quella visiva e quella uditiva.

Se quindi ad es. per rilassarmi e star bene sceglierò come immagine il mare, ne visualizzerò il colore, la brillantezza, il rumore, l’odore, la sensazione che proverò ad essere a contatto con la sabbia e così via… Mi vedrò  intensamente all’interno di tale scena in modo partecipe.

E quindi partendo dal presupposto che la nostra mente non differenzia la realtà dalla fantasia, potremo ottenerne di conseguenza ottime sensazioni ed emozioni alla stessa stregua di essere davvero in tale contesto.

Più la mia visualizzazione sarà positiva e realistica, più avrò la percezione di essere parte di questo mio “film interno” e maggiormente potrò ottenerne benefici. E potrò lavorare sia con immagini reali, che inventate ed abbinare questi due aspetti.

La scelta dell’immagine chiaramente sarà legata alla tipologia di obiettivo che mi propongo di ottenere ed è possibile creare tantissimi esercizi di visualizzazione. E’ possibile infatti utilizzare tecniche di visualizzazione per guarire, per lo sport come citato precedentemente, per lavorare su sé stessi, la propria autostima, il proprio atteggiamento, insomma per la proprio crescita e benessere).

Ad es. lo sportivo in preparazione di una gara potrebbe visualizzare ripetutamente lo svolgimento della stessa, e la propria performance nei minimi dettagli ed in modo positivo. In modo da memorizzare sia lo svolgimento dell’azione stessa che potersi preparare e programmare con il giusto atteggiamento.

Oppure lo studente in procinto di dare un esame potrebbe visualizzare la scena dell’interrogazione vedendosi capace e sicuro. Anche questa tipologia di esercizio gli servirà ad arrivare all’esame con maggiore sicurezza e con positività, anziché trascorrere del tempo a  coltivare un immagine negativa di sé stesso.

E questi sono solo alcuni esempi rispetto ai molteplici aspetti su cui potrei lavorare (autostima, tematiche relazionali, miglioramento delle proprie performance, superamento di difficoltà e paure, salute…).

E’ di fondamentale importanza che le visualizzazioni siano positive.

Detto in altri termini lo scopo è riuscire a creare un mini film interno in cui mi concentro attraverso i sensi, la percezione di movimento, e di ogni altra sensazione reale su immagini soggettivamente positive.

La durata di una visualizzazione creativa efficace andrà dai 5 ai 20 minuti.

Ognuno può adattare la durata a sé  ed alle proprie esigenze.

La durata complessiva del periodo in cui svolgere tale esercizio varierà naturalmente da caso a caso, in quanto la capacità e  la determinazione nello svolgimento di tale lavoro sono aspetti soggettivi.

Ad ogni modo se ci impegneremo con costanza e fiducia otterremo certamente ottimi risultati e potremo goderne con gioia i frutti.

Quindi buon lavoro …

Da più di 15 anni, ascolto e aiuto persone concretamente a uscire da situazioni difficili, e riprendere in mano la propria vita o con la consulenza psicologica online o presso i miei studi di Padova e Treviso.

Dott.ssa Monia Ferretti - Psicologa Psicoterapeuta
Latest posts by Dott.ssa Monia Ferretti - Psicologa Psicoterapeuta (see all)

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

top