Empatia: Il Segreto per avere una Vita Felice e Soddisfacente

empatia

L’empatia è una risorsa molto importante, e lo è soprattutto in termini relazionali.

Possedere empatia significa essere in grado di comprendere i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona. Essere in grado di mettersi nei panni dell’altro e capire come ci sentiremmo noi a posto suo. L’empatia facilita la conoscenza tra le persone e l’instaurarsi di un rapporto di fiducia.

Saper entrare in empatia con chi ci circonda, siano esse persone con cui abbiamo una relazione più o meno stretta, significa possedere una vera e propria marcia in più.

Noi individui non abbiamo tutti le stesse capacità empatiche, e di questo ne avrete certamente fatto esperienza. E provato quanto sia differente entrare in relazione con una persona empatica e con una che lo è meno.

Quando ci relazioniamo con una persona empatica, è facile entrare in relazione. Il feeling si instaura ben presto, sembra quasi di conoscersi da tempo ed è semplice confrontarsi, condividere, ed “entrare l’uno nel mondo dell’altro”.

A volte invece capita di incontrare persone che non sanno fare buon uso dell’empatia.

E anche qui percepiamo ben presto quanto sia difficile entrare in relazione e creare un bel feeling. Nonostante tutti i nostri sforzi in questo secondo caso sentiamo che qualcosa nella comunicazione non riesce a passare, e che i nostri mondi si muovono su due binari paralleli ma distanti.

A volte l’empatia viene purtroppo utilizzata anche per scopi non propriamente nobili, ad esempio per manipolare. I manipolatori sono estremamente abili nell’ entrare in empatia allo scopo di portare la vittima designata dalla propria parte, e farle fare ciò che desiderano.

Ma aldilà di tali situazioni limite, riuscire ad entrare in empatia con l’altro è una vera e propria ricchezza.

Come si fa ad entrare in Empatia?

Per riuscire ad entrare in empatia occorre partire da un presupposto molto importante, siamo tutti diversi, ma è possibile trovare un punto d’incontro.

Alcuni di noi sono troppo concentrati su se stessi, e non vedono l’altro come detentore di proprie emozioni, pensieri e modi di essere. Lo vedono come un prolungamento di sé, credono dovrebbe pensare ed essere uguale, e non hanno interesse nell’approfondire e comprendere questo mondo. Invece l’altro non è noi, e non è come noi, non ha le nostre stesse necessità, e non ha il nostro stesso modo di vedere e reagire.

Se manca tale comprensione viene a mancare ciò che tecnicamente possiamo definire la “lettura dell’altro”. Cioè la capacità di percepirlo come qualcosa di diverso, con un proprio mondo emotivo, cognitivo, relazionale, un proprio modo di porsi e necessità.

Questa non è empatia e tale modalità non consente di crearla.

Per poter entrare in empatia dobbiamo innanzitutto essere ben disposti, e mostrare apertura nei confronti dell’altro, parlando di noi, facendoci conoscere. Ma non solo di noi, altrimenti stiamo praticando un monologo.

Ed essere al contempo aperti all’altro, ascoltandolo davvero, mostrando interesse, comprendendo com’è, qual è il suo modo di vedere il mondo. Mettendosi nei suoi panni e cogliendo come puo’ sentirsi, nell’accettare anche le diversità. Essere in empatia presuppone saper “leggere” noi stessi e l’altro.

Empatia quindi significa anche rispettarsi e rispettare

Affinché possa crearsi empatia dobbiamo relazionarci su di un livello collaborativo. E significa facciamo qualcosa assieme, collaboriamo mettendo ciò che siamo nel rapporto, dandoci la possibilità di conoscerci e comprenderci.

Non c’è ricchezza nella solitudine, anzi l’esatto contrario. Possiamo quindi comprendere quanto sia importante creare buone relazioni. Il nostro benessere psicologico passa soprattutto attraverso questo, la nostra vera ricchezza sono i rapporti.

Allora proviamo ad uscire dal nostro piccolo mondo e a comprendere anche quello dell’altro, a condividere esperienze perché questo è il mezzo per farlo.

Ad accettarci per ciò che siamo, e da questa esperienza non potremo che uscirne arricchiti. L’empatia ci aiuta proprio in questo…

Da più di 15 anni, ascolto e aiuto persone concretamente a uscire da situazioni difficili, e riprendere in mano la propria vita o con la consulenza psicologica online o presso i miei studi di Padova e Treviso.

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Dott.ssa Monia Ferretti - Psicologa Psicoterapeuta
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3 comments

  • buonasera e GRAZIE sin dora.
    con mia moglie vogliamo separarci , abbiamo due figli di 3 e 7 anni, come dobbiamo comportarci con loro soprattutto con quella di 7 anni, dobbiamo dirglielo, farcela arrivar da sola, come?
    grazie attendo sua risposta con ansia

    • Buongiorno Riccardo, è preferibile che lo diciate, facendo soprattutto capire ai vostri figli che continuerete ad essere presenti come genitori. Rassicurateli, perchè i bambini ne hanno bisogno, e il non detto può creare molti più danni da questo punto di vista.
      Fatelo insieme e trasmettetegli l’idea che andrà bene, perchè anche se voi adulti non volete più stare assieme, continuerete ad essere un punto di riferimento fisso per loro. Chiaramente poi occorre che queste parole siano seguite da azioni coerenti.
      Cordiali saluti

  • Nicola Coscia /

    Salve ,sto insieme alla mia fidanzata da 8 anni ,pochi giorni fa l’ho notata fredda e lontana con i modi di fare ,al che mi sono incuriosito e ho provato a parlarle .praticamente mi ha fatto notare ciò che io non avrei mai notato ,i miei atteggiamenti ultimamente non li piacevano o meglio ultimamente ha capito che come mi stavo comportando l’avrebbe portato alla rottura del nostro rapporto.in poche parole sono stato uno stupido a mettere dei vincoli nel suo atteggiamento e comportamento ma me ne sono reso conto ora che mi sono trasferito in una grande città e la mente si è aperta così da capire che in fondo ha ragione le mie insicurezze sono sempre state basate sulla negatività e quindi ora lei era arrivata proprio a scoppiare .anche in riferimento ai social network intendo insicurezza negativa .

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