Manipolatore: chi è, come riconoscerlo e difendersi

Manipolatore

Il manipolatore è un individuo (può essere uomo o donna) che mette in atto nei confronti dell’altro (in genere una persona debole, dipendente, con bassa autostima) una manipolazione psicologica.

Si tratta di una delle forme che può assumere la violenza, una violenza psicologica, una delle più dolorose, subdole e difficili da riconoscere e gestire.

Chi è davvero il manipolatore?

Il manipolatore spesso è un narcisista, ma può anche assumere un atteggiamento manipolatorio meno riconoscibile. E porsi come un individuo debole, bisognoso, passivo, sfruttare la propria presunta debolezza per ottenere dall’altro ciò che desidera.

Il manipolatore è un individuo che non è in grado di leggere e comprendere l’altro. Si occupa prevalentemente di se stesso, e percepisce l’altro solo in funzione della soddisfazione dei propri personali bisogni. Questo non esiste come individuo a sé, di cui avere rispetto, e con delle proprie necessità, non lo vede come tale, ma solo come qualcuno da cui ottenere validazione, dando molto poco in cambio.

In tutto ciò il manipolatore è estremamente ambivalente ed è proprio questo che lo rende tanto desiderabile, e allo stesso tempo rende difficile riconoscerlo. Diciamo che confonde l’altro dandogli delle briciole per poi chiedere molto di più.

Perché lui è anche capace di far sentire bene la propria vittima, di farla sentire amata, la più importante, per poi un momento dopo farla precipitare nel più buio e desolante abisso. Perché fondamentalmente per lui l’altro non esiste, e non è in grado di entrare realmente in una relazione. Questo è solo uno specchio su cui si riflette, quindi l’unica cosa che può fare è limitarsi a prendere.

Può a volte anche divenire cattivo, ed estremamente squalificante, dire bugie mascherate da finte verità, colpevolizzare e portare nel tempo la propria vittima a perdere sempre più consapevolezza della propria efficacia e valore. Ed è proprio questa la violenza psicologica che in modo molto sottile il manipolatore narcisista può mettere in atto.

Questo fondamentalmente non sa entrare davvero in una relazione, e quindi si limita solo a pretendere, e a fare ciò che lo fa stare bene come se ci fosse solo lui, senza preoccuparsi dei sentimenti e delle necessità della propria vittima.

Tutto ciò rafforzato dal fatto che chi cade in questa trappola, tende già di per sé ad essere una persona debole e con poca autostima. E quindi purtroppo maggiormente in balia di questo gioco perverso.

Il manipolatore può anche oscillare tra due condotte opposte, una più aggressiva, volta a criticare e svalutare apertamente. Una più subdola dove si pone in modo passivo e debole. Dove prevalgono: la menzogna, la deresponsabilizzazione, la colpevolizzazione, il confondere e invalidare l’altro. Entrambe strategie volte a distruggere l’autostima della vittima.

La sensazione che ha chi è in balia di un manipolatore, è il senso di confusione e soffocamento legata al fatto di non sapere più cosa è vero da cosa non lo è, cosa è giusto da cosa non lo è, insinuazioni, critiche, dubbio, svalutazione. In un escalation continua verso il basso, nella quale l’autostima della vittima già di per sé fragile, viene pian piano sempre più compromessa.

Cosa potrebbe fare la vittima per uscirne?

Innanzitutto imparare a riconoscere il gioco perverso di cui è parte integrante, imparare a mettere dei chiari confini e farsi rispettare. Per poter arrivare a tale risultato occorrerà un lavoro finalizzato ad aumentare l’autostima, rafforzare la propria dimensione personale ed il riconoscimento e rispetto dei propri bisogni.

Cosa potrebbe fare il manipolatore?

Lui dovrebbe essere disposto (ma difficilmente lo farà) a mettersi in discussione e capire che non è in grado di entrare davvero in relazione. Imparare a leggere l’altro come un individuo che esiste fuori da sé, e di cui è giusto avere pieno rispetto. Imparare a chiedere in modo più adeguato senza usare l’altro.

Di una cosa dobbiamo essere consapevoli, entrambe queste figure hanno delle difficoltà. Sia chi più o meno consapevolmente accetta di interpretare il ruolo della vittima, perché senza questo tale gioco perverso non potrebbe esistere, che il manipolatore stesso.

Entrambe hanno bisogno di fare un lavoro su delle proprie specifiche lacune, che consentano ad uno (il manipolatore), di imparare ad entrare in relazione nel rispetto dell’altro, e non solo come qualcuno da usare.

E alla vittima di divenire più consapevole dei propri bisogni, e del proprio valore. Di imparare ad amarsi di più per entrare finalmente in un rapporto sano, dove poter anche ricevere ciò di cui ha pieno diritto, e non solo dare.

Nessuno dei due sa entrare davvero in relazione, quindi entrambe hanno bisogno di essere sostenuti e guidati per poter ritrovare se stessi, e l’altro.

Un serio percorso di terapia può aiutare entrambe a fare ordine e rafforzare le rispettive lacune, per poter godere di relazioni gratificanti.

Una cara lettrice ha voluto gentilmente condividere la sua storia con tutti noi, un valore aggiunto per comprendere in un’ottica più reale chi è davvero il manipolatore, come agisce e fin dove può spingersi.

Nel marzo 2012 conosco Marco all’aspetto non bello ma simpatico. Dopo lo scambio di mail e qualche telefonata ci incontriamo verso la metà di Aprile.

Si presenta all’appuntamento con una rosa, pranziamo insieme, ha un modo di parlare che mi incanta simpatico e intelligente, brillante …tra un racconto e l’altro mi dice di aver subito due infarti e per questo motivo ha dovuto abbandonare la professione di avvocato e sta per andare in pensione e questo mi intenerisce e commuove.

Riparte e mi scrive di essere sposato, che con la moglie vive come fossero fratelli, e per convincermi dei suoi sentimenti mi dice che sulle menzogne si costruiscono i castelli sulla sabbia e per costruire una relazione lui usava la sincerità questo discorso mi fa capitolare.

Inizia una relazione bellissima ,viene da me dal maggio 2012 circa una volta al mese fermandosi per due notti insieme ridiamo, mi racconta tante cose, lo vedo felice quando arriva con la moto e triste quando riparte. Io mi sento realizzata in questa relazione. Lo stesso vale per me.

Riempie la mia solitudine ma ci sono due ma:
– il primo : lui è impotente (totalmente)
– il secondo: mi parla continuamente della moglie, mi racconta tutto di lei ma dice di essere innamorato di me.

Sul primo punto ho pensato che avendo incontrato un uomo così meraviglioso il problema sessuale era irrilevante e ho inventato altre forme di intimità che rendevano felice soprattutto lui, problema risolto io lo adoravo.

Questa cosa mi rassicurava sapevo con certezza che con la moglie non faceva sesso e che non correvo il pericolo avesse altre relazioni mi sentivo importante e sicura ero convinta che per lui fossi sullo stesso piano della famiglia se non di più.

Per quanto riguarda i racconti sulla moglie gli ho chiesto di non parlarmene più.
Per il resto quando non veniva mi telefonava e messaggiava tutti i giorni, se non poteva mi rassicurava per l’assenza.

Io ero tranquilla e poi a casa mia aveva anche il suo guardaroba, la birra australiana preferita che solo io ero stata capace a procurargli.

Nel 2013 comincia a diradare le venute, pur telefonandomi come sempre, a causa del meteo che gli impedisce di prendere la moto e che a casa sua hanno dei sospetti e gli riesce difficile trovare pretesti.

Ma come non vivevate come fratelli? Non possiamo trovare dei punti di incontro? Non mi vuoi più? ma lui a queste domande non mi da una risposta e continua a rassicurarmi. Mi convinco all’idea di poterlo vedere quando può venire, d’altronde mi chiama sempre.

Se non mi amasse mi avrebbe lasciata, no?
Nel 2014 viene due volte, nel mese di luglio esattamente il 27 luglio mi telefona piangendo che la figlia gli ha chiesto di interrompere la nostra relazione.

Piango, mi dispero, piange anche lui, stavolta è finita, non ci vedremo più. Una batosta, non c’è stata estate per me.
Lui mi rassicura, di avere pazienza, continua a telefonarmi premuroso e io penso che grazie a lui riesco a superare anche questa prova lui c’è, la relazione si consolida, alla fine ci vedo un lato positivo.

E poi come avrebbe fatto senza di me e io senza di lui. Passano nove mesi senza vederci, finalmente mi annuncia l’arrivo!!! Felicissima, non volevo crederci.

Che emozione!!!! Viene, sembra che il tempo non sia trascorso, passiamo due giorni bellissimi, in questi giorni mi accenna a un viaggio in Brasile. Ci rimango male, poteva farlo con me un viaggetto visto i mesi che non ci siamo visti e per il mio compleanno 60 fatti a gennaio sarebbe stato un bel regalo. Ma non importa, l’importante è che lui c’è.. riparte con la promessa di tornare presto.

Durante il soggiorno da me aveva l’abitudine di andare su facebook, mi aveva detto di andarci per parlare con gli amici motociclisti e una volta mi ha anche mostrato gli amici.
Parte e mi accorgo che non ha chiuso facebook non do importanza alla cosa , dopo una settimana prima di chiuderlo decido di dare un occhiata e cosa scopro???

Una love story con una brasiliana che dura da un anno, si vedono tutti i giorni su Skype si dicono ti amo, lui le dice che è la donna della sua vita che non ama nessun altra, che è un uomo infelice e che lascerà la moglie per lei…addirittura assicura anche la figlia di questa signora delle intenzioni serie.

Per me un colpo, se non mi è venuto l’infarto non mi verrà più. Leggo e rileggo non potevo credere.

Dopo una notte insonne, gli mando un sms chiedendo spiegazioni. Mi chiama e dice che devo aver fiducia in lui, che la brasiliana è una malata di cancro terminale, e mi colpevolizza dandomi dell’insensibile e di andare precipitosamente alla conclusione delle cose.

Cambio tattica gli dico che ho fiducia in lui e che desidero anche io portare conforto alla poverina insieme a lui.

Approva e mi raccomanda di avere tatto nel raccontare la nostra storia altrimenti la poveretta si sentiva male. Tu però non ti sei preoccupato di come mi fossi sentita io, gli rispondo faccio contattare la tale da una mia amica e conferma quello che avevo letto e non quello che mi ha raccontato lui.

Gli scrivo che lo lascio, lui, la brasiliana il viaggio in Brasile ..e io? mi metto da parte come lo sono sempre stata. Non mi risponde, non mi chiama ..chiede l’amicizia alla mia amica

Mi vengono altri dubbi…ma nove mesi fa cosa è successo realmente

Contatto la figlia e mi racconta:
– che ha un padre c……e
– che ha tante donne sparse in varie località tra cui io..che lui definisce amici dei quali non da spiegazioni
– che la moglie mette la testa nella sabbia e che una volta le ha risposto che se fa cosi lei se lo merita
– che a causa del vantarsi dei tradimenti gli amici cari si sono allontanati
– che ha provato a impedire la partenza per il Brasile senza risultato
– e infine nove mesi fa lei, la figlia, lo aveva sorpreso con una ragazza di colore di 25 anni!!! ed era per questo il vero motivo per cui gli aveva chiesto di mettere la testa a posto….la figlia di me non sapeva niente…

I nove mesi di assenza sono stati un pretesto.. e mi chiedo perché ha continuato a telefonarmi anche due volte al giorno!

Mi ha incolpato e fatto star male per una cosa in cui non c’entravo, come ha potuto farmi tanto male!!!

Io alla figlia la informo della brasiliana e che a dispetto di tutte le donne che frequenta lui è impotente. Concordiamo che è una persona psicologicamente malata.

Gli scrivo una lettera di insulti. Niente non risponde. Non mi ha più chiamata. In un momento di debolezza lo contatto e una volta mi risponde ..ne riparleremo.. e una seconda volta che è incazzato con me…lui!!!

Ho cancellato il nome dalla rubrica per non avere altre tentazioni, sono entrata nella fase che mi manca, che era meglio non scoprissi niente di colpevolizzarmi.

Dall’altra penso che avrebbe continuato a fare il premuroso e poi mi avrebbe mollata quando lo decideva lui e sarebbe stato peggio per me.

Ecco dottoressa questa è la mia storia.

Sto male, non ho voglia di uscire, pessimista e un dolore al cuore che non mi abbandona
Non penso più di ricominciare dopo questa esperienza mi dicono passerà, ci vorrà tempo…io l’ho adorato che è molto di più di amare.

R. C.

Grazie di cuore per questa testimonianza

Come psicologa oltre al servizio online, ricevo in studio a Padova e Treviso e da più di 12 anni ascolto ed aiuto persone concretamente ad uscire da situazioni difficili, e riprendere in mano la propria vita.

Dott.ssa Monia Ferretti

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L’aspetto che più amo della mia professione è poter essere utile agli altri, vedere una persona che soffre, riprendere in mano la propria vita e tornare a sorridere è una cosa bellissima.

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30 comments

  • Buongiorno dottoressa, ho letto la storia raccontata dalla signora che ha avuto la sfortuna di conoscere un manipolatore sentimentale. Sono nelle stesse condizioni e sto vivendo nell’inferno piu’ buio. Sto rovinando le mie giornate, la mia vita, il mio lavoro. Sono dentro un labirinto dal quale non riesco ad uscire e a volte penso che la morte sia l’unica soluzione alla fine di questa situazione! Se ha tempo le vorrei raccontare bene la mia situazione, via mail, momentaneamente non posso lasciare il lavoro visto che ho un attivita’ per conto mio. La saluto e la ringrazio spero voglia ascoltare anche la mia di disavventura e caso mai darmi un consiglio su come uscire da questa spirale. Arianna.

  • Se vi piacciono i narcisisti, abbiate la forza di renderli consapevoli, perche i narcisi sono belli ma fragili, sono loro che devono essere salvati da loro stessi, e nn con l’amore e con l’affetto , lo nn sanno cosa sia veramente apparte che uno strumento per avere attenzione x questo sono abili seduttori, nn è facile la strada è lunga difficile e spesso dolorosa , ma se volete il vostro narciso nel vostro giardino dovete meritarvelo altrimenti appassisce e rinasce in un’altro giardino. sono un narciso so manipolare, ed in passato nn credevo di far del male perche lo facevo? mi era stata data questa educazione, la tv è narcisista le persone di successo sono narcisite i politici sono narcisisti con questi esempi di cosa vi potete meravigliare? la nostra generazione è narcisista , la mia visione apocalittica e che dovrò difendermi da altri narcisisti piu potenti, e ci saranno persone piu deboli che soffriranno.

    • In che modo si riesce a far cambiare un narciso? Come puoi tenerlo vicino e aiutarlo?…. se puoi aiutarmi a capire! Io amo quest’uomo ma non riesco più a gestire la situazione. Grazie. ..sabrina

    • cosa vi aspettate voi narcisisti da una relazione?come si deve comportare il vostro partner per poter essere alla vostra compiacenza?

    • Intanto impara a scrivere in italiano corretto

    • Hai il dovere sociale di curarti.

  • SALVE, AVREI DAVVERO UN URGENTE BISOGNO DI AIUTO, SONO DA 5 ANNI INNAMORATA DI UN MANIPOLATORE E SONO DAVVERO TERRORIZZATA DALLA POSSIBILITA’ DI CADERE IN DEPRESSIONE, NON HO SOLDI PER POTER CHIEDERE AIUTO AD UNO PSICOLOGO A PAGAMENTO E PER QUESTO CHIEDO AIUTO A LEI, NE AVREI DAVVERO BISOGNO

  • Il manipolatore narcisista non va in terapia, non cambia e non vuole cambiare! Se dice di cambiare diventa ancora piu pericoloso, perche recita sempre. Anzi col tempo peggiora credetemi….unica soluzione scappare
    Spesso questi soggetti di trovano anche in famiglia…non dategli nessuna chance o siete finiti.

  • Ho adorato quest uomo al punto da riuscire a staccarmi dalla mia casa di sempre e pure da mia figlia 18 enne che pensavo non avesse piu bisogno di me.Ero solare e piena di iniziative nel lavoro e nella vita.Ora mi ritrovo a guardare lui che si realizza ed io che barcollo nel buio che mi sono creata intorno.Non mi sente quando parlo e non riusciamo a condividere nulla perche lui mi zittisce e sminuisce e critica su tutto.Aiutoooo…non se ne va neppure da casa…magari vivrei meglio…minaccia solo di farlo ma di fatto e’ancora qui.Sento che non ho le forze per fare nulla.Da dove posso iniziare?

    • Hai gia’ iniziato..in quanto hai preso coscienza della relazione tossica. Parlane con chiunque tisenti ti voglia sinceramente bene..famiglia..fratelli

  • Anche io mi trovo nella stessa situazione non posso parlare perché o non mi ascolta o denigra e svaluta tutto quello che dico. Praticamente mi tratta come un’incapace ma poi se ne va al bar a parlare con quei 4 mammaLucchi che è ‘ tanto se hanno la terza media. Io intanto mi sento inadeguata e talvolta mi capita di pensare sul serio che dico solo stronzate. Pensate a che punto sono arrivata.

  • Non potevo mai chiedere affetto non riusciva a farmene anzi le mie richieste le vedeva come minacce

  • come bisogna comportarsi con un narcisista ed un manipolatore affettivo per non perderlo?

    • Allontanalo se ti vuoi bene. Non puoi fare nulla nessuno di loro guarisce. Allontanalo , neutralizzalo.

  • Sto vivendo una situazione pietosa. Vivo con un narcisista. Documentato da un test che gli è stato fatto in tribunale ..test di Roshac..mi.ha tolto tuyte le energie, mi ha tradita non so più quante volte..alza le mani e non.conto.piu le offese verbali e violenze psicologiche. Chiedo aiuto a qualcuno..non so come uscirne

    • Hai gia’ iniziato..in quanto hai preso coscienza della relazione tossica. Parlane con chiunque tisenti ti voglia sinceramente bene..famiglia..fratelli rivolgiti ai carabinieri loro hanno un protocollo specifico proprio per queste situazioni..ti tireranno fuori

  • Ciao, vi racconto la mia storia.
    Un anno fa ho conosciuto Alex a un evento. Ovviamente questo non è suo vero nome.
    Ma ero presa da altre situazioni e non mi ricordavo nemmeno dove lo avevo incontrato. Per questioni di lavoro ci siamo trovati inspiegabilmente ad organizzare eventi insieme. Da subito è nata complicità. E’ un uomo molto attraente, colto e sa usare bene le parole. Mi ha affascinato molto. Ho dovuto versare di tasca mia una somma per riparare a un danno causato da una persona che ha truffato noi e il resto del gruppo e in qualche modo lui ha gestito i miei conti. Non ci siamo visti mai. Abbiamo lavorato online. Fino a quando questo febbraio mi ha mandato un messaggio è passato a lavoro da me e abbiamo cenato insieme. Mi ha fatta sentire bene. Abbiamo interessi in comune e tanti valori simili. Almeno così sembrava. Quella sera ci siamo raccontati tutto. Lui mi ha detto del suo matrimonio finito e delle donne che ha avuto. In tutto dice tre. 20 anni di matrimonio in cui la moglie gli ha tolto spazi e passioni e di cui gli ultimi cinque li hanno passati a dormire in stanze separate. Nel mentre ha avuto una relazione con una donna paraplegica e poi con una ragazza Slovacca molto più giovane di lui. La storia con quest’ultima è terminata perché lei voleva che lui se ne andasse di casa dalla moglie e lui le aveva chiesto tempo. L’insistenza di lei l’ha portato a lasciarla. Tre mesi dopo lui ha trovato una nuova sistemazione. Finita la serata, mi ha accompagnata a casa e mi ha detto che era da ripetere. Da quella sera è iniziato un gioco di parole da parte sua, parole provocanti e provocatorie, parole dolci e tenere… fin quando non ci siamo rivisti e abbiamo fatto serata con i miei amici. Davanti a loro faceva allusioni e tutti erano convinti che già fossimo una coppia. Quando mi ha accompagnata a casa a completato un gioco nato in chat, dandomi un bacio a stampo. Mi ha mandato un messaggio della buonanotte e mi ha detto di essersi trovato bene. Il giorno dopo ero la donna più felice del mondo, ma ho trattenuto l’entusiasmo. Fin quando la sera dopo mentre parlavamo, mi dice che sono come una sorella per lui e che non vuole relazioni, facendo crollare tutti i messaggi e le parole che mi ha sempre detto. L’ho mandato a quel paese dicendo che restare amici a me non interessava e che non lo volevo sentire più. Due giorni dopo mi ha ricercata chiedendomi cosa gli avessi regalato. La domenica gli avevo comprato un piccolo pensiero. Era giusto darglielo. Ma non mi sono fatta venire a prendere. Sono andata io in zona da lui. Ha fatto un sondaggio su facebook per potermi portare nel miglior ristorante di zona. Un locale molto carino vicino al mare. Sa che lo adoro. Abbiamo mangiato pesce. Ha pagato lui. Durante il pranzo, lo ha chiamato la moglie, mi ha chiesto se poteva rispondere e se le poteva dire che era con me. Io gli ho detto nessun problema. Viene fuori che la donna non ha detto ancora alla sua famiglia che sono separati e che c’è un’amica nei paraggi che potrebbe vederci e dire tutto ai suoi ( lui ha 50 anni, la moglie 44 e stanno ancora così). Gli dico che vado via, ma lui non vuole. Mi invita a casa sua, per tre volte. Ma io sapendo dove vuole andare a parare, rispondo no. Andiamo al mare, mi da la mano, mi abbraccia e mi riempie di baci sulla guancia. Per tutto il tempo stato con lui mi ha fatto sentire davvero una signora. Mi ha accompagnata in stazione. Io gli ho chiesto di provare a fidarsi di me. Che non volevo un legame con lacci e catene e che volevo vivermela come veniva. Si è fatto serio, mi ha guardata e mi ha detto che non era il momento. Sono salita sul treno e per me quello era un addio. Mi sono girata verso il finestrino e lui ha appoggiato la mano sul vetro facendo una smorfia di dispiacere. Non ho ricambiato il gesto. Non l’ho più cercato. Dopo qualche giorno mi ricerca e comincia i soliti giochetti di parole a sfondo sessuale e mi confessa di avere voglia di fare l’amore con me. In me si riaccendono le speranze. Programmiamo un’uscita a due, mi dice che vuole vedere come va, ma non garantendo nulla. Il giorno stesso dell’appuntamento mi dice che gli si è rotta la marmitta, quindi rimandiamo. Il giorno successivo dobbiamo vederci per lavoro e dice che recuperiamo sicuramente il tempo perso. Prende il treno e mi raggiunge, lavoriamo e alla fine lo accompagno in stazione. Mi da la mano e mi tiene le mani per tutto il tempo. Le bacia e gliele bacio fin quando non mi faccio coraggio e mi avvicino a lui, mi respinge. Sale sul treno e allunga la mano, gliela afferro e quando si chiudono le porte mi dice che ci rivediamo al prossimo incontro di lavoro. Ci resto male perché in programma c’erano molte cose. Lo chiamo e gli dico di fare pace con il cervello. Da lì mi dice una serie di cattiverie che non prova attrazione, che non gli piaccio, che sono peggio di una stalker, che non ha tempo per me, che si era sbagliato, che una scopata non si nega a nessuno anche se io non gli piaccio fisicamente, che non l’ha fatto con me perché se no mi sarei accollata e che io ho distrutto e lui non vuole riparare. Che ero troppo appiccicosa e che lui adesso vuole accanto persone buone e io non sono tra quelle. Mi sono sentita umiliata, brutta, respinta, derisa… uno straccio. Pochi giorni dopo una sua ex inizia a rompermi le scatole chiedendomi se tra noi c’è qualcosa e stupidamente le rispondo che abbiamo discusso e di lasciarmi stare raccontandole però tutto quello che è successo. Lei fa la foto della conversazione e la manda a lui che mi elimina da facebook e mi blocca su watsapp. Me ne accorgo giorni dopo. Vado su tutte le furie, ma con me stessa. Pensando di aver sbagliato, ordino dei fiori e glieli mando in ufficio, da lì lui sembra tornare in se e comincia a trattarmi bene. Senza però fare allusioni strane. Cerco quindi di recuperare il rapporto che si stava creando, ma solo d’amicizia. Sembra andare bene, fin quando ieri non mi dice che non vuole più sentirmi e che dobbiamo farlo solo per questioni lavorative. Dandomi della stupida, cretina e prendendomi anche in giro.
    Purtroppo non posso non sentirlo, lavoriamo insieme altrimenti lo avrei già mandato a quel paese. Ma mi ha illusa, manipolata, fatto credere delle cose e poi cestinata. Ho pensato anche che fosse bipolare. Poi ho scoperto che fa così con tutte le donne che incontra. Ha fatto così con altre due colleghe. Adesso sto male, ma al contrario di prima in cui mi chiedevo dove avessi sbagliato e in cui mi sentivo realmente ciò che lui diceva, so di non aver fatto niente di male se non sperare in qualcosa che non c’è mai stato dall’inizio e che non ho capito subito. Sembrava tutto perfetto, ma poi… non mi era capitato mai di incontrare una persona così, ma grazie a lui ho capito che ho ancora dei punti deboli che devo rafforzare e sicuramente grazie a lui adesso so riconoscere questo tipo di uomo. Uscirne non è facile. Ho la tentazione di chiamarlo, scrivergli dirgli tutto ciò che penso. Ho rabbia, vorrei vendicarmi, ma trasformo questi sentimenti in energia positiva, scrivendo, creando e stando con gli amici che mi fanno star bene. Questo uomo ha tanti problemi ed è solo, ma io non posso averne compassione.

  • Buongiorno
    Come è possibile che la CTU, in un caso di affido, non si sia accorta che il padre è palesemnte di tipo Sociopativo egocentrico manipolatore?
    Un padre che negli ultimi 6 anni è stato abbandonato da 5 avvocati che hanno verificaot il suo stato mentale pericoloso e morboso.
    E la CTU non se ne accorge?
    la cosa suona molto strana

  • In un rapporto di amicizia, frasi come: “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/ torna la persona che a me piace tanto”, “mi stai deludendo, pensavo mi volessi più bene di così” e simili… possono essere considerate manipolazione/ricatti emotivi? Grazie

  • Scusate care persone che state con uomini o donne manipolatori,
    ma se avete capito come sono realmente fatte queste persone e il male che vi causano perchè non chiudete in modo tassativo e ricominciate a vivere?
    Posso capire se una persona gli dà adito fin quando non ha compreso la loro vera natura, perchè sono anche degli abili manipolatori, ma una volta capito che sono esseri incapaci di amare, che pensano solo a sé e che per stare bene loro non si fanno alcuno scrupolo neppure a rovinare l’autostima e la vita di una persona, continuare a stargli dietro mi sembra un atto di masochismo puro.
    Temo che ciò che ci sia dietro sia una gravissima mancanza di autostima, che porta a pensare cose del tipo “Magari io mi merito questo” oppure “Sono indegno/a di essere amato/a, non troverò mai nessuno che mi amerà veramente, e almeno lu/leii con me ci sta…”
    Ma stiamo scherzando?
    Prima cosa non vi illudete che cambino, le persone, sopratutto quelle malvage, non cambiano MAI, un loro apparente cambiamento sarebbe solo l’ennesima finzione.
    Troncate senza se e senza ma e rifatevi una vita. Proprio il rompere la relazione vi darà la forza per ricomnciare perché ne scaturirà la consapevolezza di avere fatto un gesto di amore verso voi stessi e vi darà la forza e l’autostima per andare avanti e vivere un’esistenza bella e felice, iniziando un’altra relazione più positiva, ma anche da single godendo a pieno di tutte le possibilità e belle cose che la vita offre.

    • Grazie mille per le guuste sante parole ché doni della tua buona anima , è vero cosi si dovrebe fare ma à volte non è subito facile ci sono figli in messo…e l’indipendenza economica che e un altro lacio con quale il manipolatore ti lega senza accorgerti è, quando ti acorgi ché sei prigioniera di uno cosi non ti sembra vero ché sei stato tanto ingenuo a fidarti…io credo nei valori cristiani per questo do tanta fiducia e perdono sempre ma in mio caso con questo quadrato uomo o imiparato proteggermi i valori è non sara piu cosi facile la mia deboleza che e sempre stata quella di sentirmi forte capace intelligente bella sensuale insoma piu unica che rara, Si è successo anche a me vivere una storia tossica è meglio vivere con un tossico dipendente di eroina sai perché stai male invece con un tossico di narcisista prepotente bugiardo egoista non mori mai sei sempre in agonia grazie

  • È esattamente ciò che è successo a me di cui la sto ancora vivendo .Le stesse cose che son successe a Loretta ed in più violenze verbali e psicologiche ed a volte anche fisiche .Mi sento veramente impotente e non sono più me stessa.lui è stato capace di mettermi nella sua trappola nel momento più brutto della mia vita approfittando della mia fragilita.Sto veramente male l ho adorato così tanto che mi sono autodistrutta non credo più a niente.Per più di una volta volevo togliere le mani dal volante ,dalla disperazione ma non l ho fatto perché mi fa paura la morte .La cosa più brutta è che è convinto delle sue menzogne su di me prendendo la mia dignità di donna mettendola nella fogna.Sono troppo debole e fragile che non riesco ad uscirne fuori perché lo amo sul serio nonostante il male subito😔Ho sperato che cambiasse ed ho creduto in qualcosa che non esiste.Ho avuto tantissima pazienza nonostante le sue offese nei miei confronti. È una storia lunga la mia ed anche molto triste Solo i mostri senza cuore agiscono così , il suo comportamento è stato spregevole e mi ha fatto veramente troppo male

  • Sono sempre io Marilù il mio problema più grave è che non son capace ne a diendermi e ne a ribellarmii chiudendomi sempre di più nel mio guscio😔😔

  • in un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte”… e simili come possono essere considerati? La ringrazio.

  • Alessandra, che sia manipolazione (il che è molto probabile) o che non lo sia, la persona di cui parli sembra quantomeno avere un modo estremamente immaturo di rapportarsi agli altri. Io fossi te lascerei davvero perdere subito; fare la baby sitter di un adulto è insensato e ruba energie alla tua vita.

  • Buongiorno , si va bene ho letto tutte le testimonianza molto dolorose da parte di tutte le ragazze.
    Ma la domanda mi sorge spontanea alla psicologa.:
    Come si fa a liberarsi di individui manipolatori .
    Non mi riprendo una persona fragile
    Oserei più la parola responsabile.
    Quindi la faccio breve.
    Lui 22 io 17 anni , ci sposiamo dopo 5 anni andando contro la mia famiglia.
    Lui senza arte e ne parte io benestante ma innamorata 🥰.
    Lo spronato a riprendere gli studi fino a laurearsi 👨‍🎓 in medicina .
    Intanto lo mantenevo. Nasce il primo figlio nell’80 e dopo 5 anni apre lo studio medico comprato da me organizzato da me 😜
    Nel 90 nasce il secondo figlio .
    Mi occupo di tutto scuola casa lavoro ect. 😜
    I figli crescono con un padre assente , ma oggi sono molto protettivi verso di lui , certo è un manipolatore.!! 😜
    Nel 2011 chiedo una pausa di riflessione e dopo 2 anni è andato a vivere dalla mamma ( un po’ lunga vero) riesce a convincermi di riprenderlo ed io per non rovinare la famiglia lo riprendo … sono un grande imbecille 😜
    Dopo 1 mese ritorna tutto come prima irresponsabile continua ad usare i miei soldi non caccia un euro 💶 ma si sa i figli devono crescere studiano ed io pago tutto.
    Ora la domanda è : ha 68 anni io 62 vorrei liberarmene ma è depresso dorme sempre al mattino non di notte il lavoro va sempre peggio e quindi non guadagna e quindi ci penso sempre io😜😜Sono stanca non mi interessa rimanere sola , certo è una grande sconfitta ma come dice il detto.. meglio sole che male accompagnate 😍😍👋👋🎉🎉🎉🍀🇮🇹🇮🇹

  • Bellissimo articolo. Purtroppo credo che anche io sono caduto nella trappola della mia lei, temo che proprio moglie é una narcisista. Siamo sposati da 4 anni e, proprio a Natale ho scoperto che lei aveva una vera e propria doppia vita. Mi ha sempre fatto credere di amarmi alla follia, di essere la persona piú importante al mondo per lei, che lei sarebbe stata sempre al mio fianco, e che non mi avrebbe mai tradito la mia fiducia. Ma dai fatti non sembrerebbe cosi. Ci siamo conosciuti circa 7 anni fá. Lei all’inizio era molto possessiva, gelosa patologica, mi controllova su tutto, rendendomi allo stesso tempo isolato da tutti gli altri. Premetto che io soffro di disturbi d’ansia e, proprio in quel periodo, tale disturbo si aggravó ancora di piú. Era una donna veramente castrante, ma l’amavo, volevamo fare una famiglia insieme. Quindi ci siamo trasferiti nella sua nazione, prima eravamo entrambi in Inghilterra. Lei non mi ha mai detto che il mio soffrire d’ansia fosse un reale problema per lei, io temevo che questa mia debolezza potesse creare dei problemi a lei. In quel periodo mi é accaduto di tutto; ho perso anche il mio secondo genitore, ho perso la casa di roma e altre sventure. Ci siamo sposati, lei diceva che voleva avere una famiglia, ma allo stesso tempo rinviava sempre il fatto di volere avere dei bambini. Al 4 anno di matrimonio eravamo ancora senza figli. Il sesso era relativamente scarso, era sempre con il telefonino a messaggiare e a inserire foto di lei stessa su facebook. Ovviamente io sospettavo che ci fosse una terza persona, ma aspettavo che facesse il passo falso per poterla scoprire. Il telefonino faceva parte della triangolazione, usava il telefonino in maniera ossessiva. Alla scoperta del tradimento, ancora dice di amarmi e, nonostante che ho lasciato la casa coniugale, lei posta continue foto di lei stessa su facebook con dei grandi sorrisi. Mi ha accusato di tutto nella relazione, dicendomi che era colpa mia perché soffrivo di ansia e, a causa di questo mia malattia (come lei la definisce), non prestavo attenzione a lei. Premetto che lei non mi ha mai detto che ci fossero delle mie mancanze durante tutti questi anni. Secondo lei, la causa della fine del matrimonio era mia perché non le avevo dato abbastanza attenzioni. Lei cerca di farmi sentire in colpa, facendo leva sulla mia ansia. Ho dato molto a questa relazione, veramente molto. Una nuova nazione, una nuova lingua da imparare e una cittá dove ci si deve abitutare e tanto amore dato a lei. Sono realmente deluso e stremato

  • Buongiorno Dottoressa,
    volevo chiedere:in un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte”… e simili come possono essere considerati? La ringrazio. E quando una persona, in un’amicizia, ti dice “per te faccio già questo”, “per te vengo già al mare” o quello che è… può essere un modo per far sentir in colpa noi o per farcelo pesare? Contando che tu non hai chiesto niente loro, ma avrebbero deciso di loro sponte di farlo… Grazie.

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